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L'ORTO DI MUMA

Tra le vie di Imperia, precisamente nelle alture, se così si possono chiamare, del quartiere di Porto Maurizio, c'è una azienda agricola, dove si possono trovare dei prodotti coltivati con amore e passione a KM0.

Questo posto si chiama L'ORTO DI MUMA, ed è gestito da una ragazza che ti colpisce immediatamente per il suo sorriso e la sua positività. Addentrandoci nel suo orto scopriamo un mondo quasi magico, che vede un seme diventare un frutto, e dove la caducità delle stagioni si avverte particolarmente nella trasformazione delle piante ad arbusti e nelle tinte dei colori. Ma la magia consiste proprio in questo: ogni stagione ha i suoi frutti, i suoi colori, i propri prodotti: è quindi sempre una festa, dietro la quale si cela tuttavia un gran lavoro e un fortissimo attaccamento alla natura.


Oggi vogliamo presentarvi ufficialmente questa magnifica persona e la sua attività attraverso qualche domanda. Siamo lieti ed onorati che ci abbia cercato per una collaborazione che, siamo sicuri, rimarrà proficua per molto tempo.

Abbiamo assaggiato il suo prodotto TOP, che non vi sveliamo perché ce lo dirà lei durante l'intervista, e ne siamo rimasti estasiati. Inoltre non possiamo nascondere che le nostre papille gustative sono salite al settimo cielo assaggiando le sue marmellate, HOMEMADE e a KM0, ovviamente.

Riscoprire i sapori genuini ha scatenato la nostra creatività!


Ma non tiriamola per le lunghe, ecco l'intervista.


Innanzitutto, chi sei, di cosa ti occupi e perché tutti ti conoscono come Muma? Mi chiamo Simona Brizio, ma da sempre in famiglia, mi chiamano Muma, diminutivo che utilizzava la mia sorellina non riuscendo a pronunciare il nome “Simona”!

Sono coltivatore diretto ad a Imperia, ho un piccolo orto insieme a mio papà.


Oggi hai un'azienda agricola avviata, immaginiamo non sia stato facile all'inizio. Oltre alla fatica burocratica ed economica per mettere in piedi il tutto, quando e perché hai deciso di lasciare la "Milano da bere" ed un lavoro sicuro in una grandissima azienda per tornare nella città dalla quale provenivi, Imperia? Raccontaci i tuoi stati d'animo nell'affrontare questo cambiamento.

La decisione è arrivata piano piano dentro di me, come una piccola luce che ho deciso di seguire. Ad un certo punto mi sono chiesta “cosa vorresti fare nella vita?” e la risposta è stata “ lavorare con le piante!” e ho cercato di trasformare questo sogno in realtà.

Mio padre possiede un orto che ha sempre coltivato con passione per la famiglia e mi è sembrato il posto ideale innanzitutto per imparare e poi per creare l’attività.

Lasciare Milano dopo 16 anni non è stato facile, oltre al lavoro ho lasciato molti amici e mi mancano ogni giorno.


Sei quindi tornata ad Imperia, cosa hai apprazzato della città e sopratutto quali difficoltà hai umanamente incontrato nel ritornare in contatto con una realtà così piccola, sotto tanti punti di vista?

Dopo tanti anni via dalla mia città, ritornando, l’ho rivista con occhi nuovi, apprezzando anche quei lati che mi avevano portato ad andare lontano.

Alla mia mente, ormai aperta dalle numerose esperienze,  la realtà piccola non pareva più così stretta.


Tra dire e il fare c'è di mezzo il mare, dice il detto. Nel tuo caso è stato così? In quanto tempo è partita la tua attività?

Un mare di riflessioni, di dubbi, di pensieri, ma una volta preso il coraggio di decidere ci sono voluti  circa 4 mesi per lasciare il lavoro e per aprire l’attività.


Quali problemi di organizzazione ci sono stati all'inizio?

Per la coltivazione grazie all’esperienza di mio papà non ho avuto grossi problemi.

Ti direi nell’organizzare delle vendite, la fase di raccolta in particolare, dato che colgo gli ortaggi poco prima della consegna al cliente.


Qual è stata la prima grande soddisfazione che ti ha dato la tua attività?

La coltivazione ti consente di veder crescere una piccola pianta dal seme al suo completo sviluppo, e questa rappresenta già una grande soddisfazione.

Un’altra grande soddisfazione la provo quando i clienti mi dicono di aver riscoperto il sapore della verdura che non sentivano più da tempo.


C'è qualcosa che rimpiangi della tua vecchia vita?

Gli amici e la bellissima Milano, li porto tutti nel cuore.


Dove vuoi arrivare con il tuo fantastico lavoro?

Semplicemente vorrei continuare a fare questo lavoro, sensibilizzando sempre di più le persone ad acquistare dai piccoli produttori, possibilmente vicini, che lavorano con fatica e passione per ottenere prodotti di qualità e sani.


Qual è il prodotto che produci di cui vai più fiera?

Visitando l’orto botanico di Edimburgo con Enrico (il mio compagno di vita) mi sono imbattuta in un’aiuola di fiori eduli, non li conoscevo, li ho trovati bellissimi nella loro semplicità e una volta avviata l’attività ho deciso di sperimentarne alcune varietà molto interessanti.


Sai che sei diventata ufficialmente un esempio per tante persone?

Un esempio? Oh no, non credo! La vita semplicemente mi ha offerto la possibilità di seguire un sogno... e io mi sono buttata :)


Consigli?

L’idea di cambiare vita è molto affascinante, è vero, ma non sempre è così semplice, i problemi e le difficoltà si ritrovano in ogni decisione che prendiamo.

Il mio consiglio è quello di restare il più possibile fedeli a se stessi, seguendo le proprie passioni, le proprie idee e la propria coscienza, in libertà.


Grazie mille Muma per il tempo che ci ha dedicato.

Invitiamo davvero tutti i nostri lettori a seguirla su Facebook (il link è qui), dove potrete trovare tutti i suoi contatti. La sua simpatia vi conquisterà dal primo istante, così come è successo a noi!


Le foto de "L'Orto di Muma" sono di FRATELLI BODART

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