CROSTATA CREMA VULCANICA E MIRTILLI

Oggi ci siamo svegliati con la voglia di un dolce altamente elaborato fresco e sfizioso. Purtroppo c’erano due fattori che non avevamo valutato: il caldo afoso di agosto e il tempo per preparare una prelibatezza del genere, qualunque essa sia stata. Possibile che la

giornata non ci avrebbe regalato questa goia? O meglio: ci saremmo mai potuto arrendere davanti a questi ostacoli? Chiaramente no. Non è da noi, non lo è mai stato e probabilmente non lo sarebbe neanche in una vita in un universo parallelo. Quindi cosa abbiamo fatto? Abbiamo aperto il frigo, contestualmente acceso il forno e l’aria condizionata a ”livello gelo”. Perché? Ma è semplice! Se vuoi fare un frolla che non debba riposare in frigo e che sia subito pronta da "sbattere" in forno l’ambiente di lavoro deve avere una temperatura polare. In frigo cosa abbiamo trovato? Un bel secchiello di mirtilli, comprato il giorno prima. L’idea fulminea è stata quella di preparare la CROSTATA CREMA VULCANICA E MIRTILLI! Perché vulcanica? Quante domande! Prepariamo insieme questa torta e capirete. Sappiate solo che a differenza delle altre creme pasticcere, questa è pronta in tre minuti…Curiosi? Andiamo a cucinare allora!


INGREDIENTI

per la frolla 250 g di farina 00

100 g di zucchero semolato

100 g di burro freddissimo

1 uovo intero

1 limone piccolo, il succo

1 pizzico di sale

per la crema vulcanica

200 g di latte fresco

50 g di panna fresca liquida

3 tuorli d’uovo

70 g di zucchero

15 g di farina 00

10 g di fecola di patata

1 limone, la sua scorza grattugiata


per decorare

250 g di mirtilli freschi

1 bustina di gel per torte (opzionale)


PROCEDIMENTO

Come avrete capito dalla lista ingredienti, la freschezza di questa crostata di pasticceria è data dall’abbondanza del limone, sia nella frolla che nella crema.

Iniziamo preparando la frolla: se avete una planetaria munita di gancio a foglia, mettete tutti gli ingredienti insieme, tagliando velocemente il burro a cubetti. Azionate la macchina ed in circa due-tre minuti avrete ottenuto la frolla. Se procedete a mano, su una spianatoia formate una fontana con la farina, al centro della quale porrete i liquidi che avrete sbattuto qualche secondo prima in una tazza. Con le dita di una mano muovete “a vortice” il liquido iniziandolo a far assorbire alla farina e con l’altra aggiungete lo zucchero e il burro a tocchetti. Lavorate molto velocemente, cinque minuti al massimo. A quel punto la frolla si sarà formata.

Prendete un matterello e sporcate di farina la spianatoia. Tirate la pasta fino a che non otterrete uno spessore inferiore di poco al centimetro.

Prendete una teglia da 20-22 cm di diametro, imburratela per bene, e poneteci dentro la frolla fino a farla salire su per i bordi per circa 4-5 cm.

con l’aiuto di un coltello, regolate il bordo affinché abbia la stessa altezza su tutta la circonferenza.

Ricoprite con la carta forno e delle sfere di ceramica per una perfetta cottura alla cieca.

In forno a 180 gradi per 20 minuti, dei quali gli ultimi 5 senza carta forno e sfere.


Mentre la crostata cuoce, prepariamo la velocissima crema vulcanica, capirete tra poco perché l’abbiamo chiamata così.

Poniamo su fuoco medio il latte, la panna e la scorza grattugiata del limone. Con delle fruste elettriche alla massima potenza, montiamo i tuorli e lo zucchero per due minuti, fintanto che il composto non diventi gonfio e spumoso. A quel punto uniamo le polveri, mescolando con le fruste ancora circa trenta secondi, facendo attenzione di non perdere l’aria fino adesso inglobata.

I liquidi nel frattempo avranno sfiorato il bollore.

Non appena nella pentola inizieranno a formarsi le prime bollicine, ovvero qualche istante prima del bollore vero e proprio, buttateci sopra le uova montate, senza toccare e mescolare nulla (attenzione perché altrimenti la crema non viene). Dopo circa un minuto sulla superficie della pentola si formeranno dei vulcani di latte, da qui il nome “vulcanica” e, aspettando ancora qualche istante, bollendo, dai lati della pentola, il latte si fagociterà il composto montato. A quel punto spegnete il fuoco e con una frusta girate velocemente circa trenta secondi: per magia dallo stato liquido passerà tutto allo stato solido e la vostra crema sarà pronta. Facilissima e buonissima, provatela a prescindere. Mettetela ora a raffreddare qualche minuto in un contenitore, coprendola con della pellicola per non farne seccare la parte superiore.


Nel frattempo la nostra base sarà cotta: tiriamola fuori dal forno e lasciamola raffreddare per dieci minuti. Successivamente spalmiamo la crema pasticciera sulla sua superficie (nel caso in cui la crema si fosse indurita troppo, passatela un minuto con le fruste).

Laviamo e asciughiamo i mirtilli e usiamoli per decorare la crostata: potete formare una spirale o cerchi concentrici. Cercate di avere un certo criterio perché la riuscita visiva del dolce è importante.

A questo punto la torta sarebbe pronta, servitela dopo circa una mezz'ora di riposo a temperatura ambiente. Tuttavia, essendo che molto probabilmente non la finirete tutta e quindi dovrete conservarla per due giorni, vi consigliamo di spennellarla con della gelatina per torte di frutta. Noi abbiamo usato una bustina di #tortagel #paneangeli . È molto semplice e veloce da usare, ed inoltre conserva perfettamente la frutta, donando una lucentezza straordinaria. Seguendo le istruzioni, prepararla sarà una sciocchezza: aprite la bustina in un pentolino, aggiungete un cucchiaio di zucchero, aggiungete 150 ml di acqua a filo portando a bollore il tutto per un minuto, girando in continuazione con una spatola o frusta. Spegnete la fiamma, lasciate riposare 30 secondi e con l'aiuto di un pennellino spalmerete il gel, che sarà ancora liquido, sulla crostata. In frigo e...consumatela tranquillamente il giorno dopo! La frutta sarà fresca e lucente.


VARIANTI E CONSIGLI

Pur volendo utilizzare questa simpatica e veloce preparazione, preferite una crema pasticciera più LIGHT? Usate un uovo intero e un tuorlo e al posto della panna utilizzate solo il latte, portando quindi la quantità totale di questo ingrediente a 250 g.

Non avete un limone con buccia edibile in casa? Usate una fialetta #panenangeli di aroma limone: versatene il liquido direttamente nel latte freddo.


Potete preparare la frolla il giorno prima e stenderla il giorno dopo: in quel caso conservatela in frigo, coperta da pellicola. Nel momento in cui la lavorerete, abbiate l'accortezza di non schiacciarla con il matterello, ma usate questo attrezzo per allargarla dandole dei colpetti. In questo modo non si romperà e soprattutto il burro non si scalderà eccessivamente.


Se volete un frolla particolarmente fragrante una volta sistemata la pasta nella teglia, prima di metterla in forno, ponetela nel frigo 30 minuti. È un trucco spesso usato anche in pasticceria.


Anche la crema potrete preparala il giorno prima. Conservatela in una scatola con pellicola a contatto in frigo fino al momento dell'utilizzo. Passatela, a quel punto, con delle fruste elettriche per qualche minuto per farla tornare cremosa come appena fatta.

Questa crema vulcanica è ottima per i bignè: rimane infatti densa e indurisce molto stando in frigo.


Ultimissimo consiglio: non tirate la frolla troppo sottile perché dovrà reggere il peso della crema, della frutta e della gelatina.


Fate attenzione: crea dipendenza! :-)


Buon appetito amici!




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